Riserva naturale speciale
Lago di Pergusa
Il lago occupa una sinclinale geologica causata dallo sprofondamento delle rocce sabbioso-calcarenitiche a seguito dell’attivarsi di un sistema di faglie. La permeabilità delle rocce ha garantito la presenza di un acquifero potente anche 200 m trattenuto da un bedrock di marne argillose impermeabili, l’affioramento della superficie piezometrica origina il lago. La natura endoerica del suo bacino, privo cioè di veri immissari ed emissari, assieme alle sue acque salmastre e al clima di tipo continentale, diverso dalla connotazione geografica dei luoghi, rendono l'ambiente pergusino di estrema rilevanza naturalistica, quasi un unicum nel suo genere. Unico lago naturale vero e proprio presente nella Sicilia centrale, per la sua posizione geografica e per il fatto di essere un' oasi umida in un paesaggio per lunghi mesi dominato dalla siccità, rappresenta un' area nevralgica nella corrente migratoria di molte specie di uccelli. Tra questi compaiono specie di altissimo valore e rarità come l'Alzavola, il Fischione, il Mestolone, il Moriglione, la Folaga, il bello e raro Falco di palude e la Moretta tabaccata, la Coturnice sicula, la Poiana, la Civetta, l'Assiolo e il Barbagianni. Oltre agli uccelli, sono presenti anche mammiferi come l'Istrice e la Donnola, rettili quali le belle tartarughe palustri, o lo strano Congilo. Periodicamente il lago, per una sinergia tra alcuni microrganismi che in esso vivono (gamberi), fa registrare un fenomeno unico al mondo: le sue acque si tingono di rosso sangue conferendo al paesaggio un aspetto di grande particolarità.In questo luogo nasce il mito della divinità Cerere e della figlia Proserpina. Il lago ha ultimamente dimostrato di essere un vero e proprio libro di storia del Mediterraneo, infatti, alcuni studi geologici tuttora in corso, hanno evidenziato come i sedimenti lacustri contengano informazioni utilissime alla ricostruzione del clima, dei maggiori fenomeni di parossismo vulcanico e della presenza dell’uomo nell’area durante gli ultimi ventimila anni.
