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Parco Minerario Floristella - Grottacalda

 

Discenderia
Il Parco Minerario Floristella-Grottacalda rappresenta uno dei siti più significativi tra gli insediamenti di archeologia industriale esistenti nel Sud d'Italia. Le forme derivate dall'azione dell'uomo sono date ovviamente dai resti dell'attivitá mineraria e in particolare dalla estesa copertura di " rosticci " o residui dell'estrazione dello zolfo, la cui rilevante estensione da una misura tangibile della dura vita degli zolfatari e della storia della lunghissima attivitá mineraria di Floristella. Delle parti sotterranee restano solo le discenderie più antiche. Non meno interessanti, come elementi di "archeologia industriale" sono i "calcaroni", molti dei quali ben conservati, le incastellature dei pozzi, i forni Gill e gli edifici del XIX secolo, tra questi Palazzo Pennisi con al suo interno le opere di captazione delle acque, perfettamente conservate, che rappresentano un manufatto di notevole interesse storico oltre che didattico. Geologicamente nel parco affiora l´intera successione delle evaporati di etá messiniana, meglio conosciuta come Serie Gessoso-Solfifera,
Discenderia
che inizia con il calcare di base, la cui sommitá, al passaggio con i soprastanti gessi, custodisce gli immensi depositi di zolfo formatosi per un processo chimico dovuto alla presenza di batteri solfato riduttori per dissoluzione del solfato di calcio (gesso) in ambiente anaerobico. Il Parco Minerario é immerso in una vasta area boschiva con essenze riconducibili prevalentemente alle conifere, agli eucalipti e ai querceti. Tra gli aspetti geologici dell´area un altro fenomeno interessate é quello delle "Maccalube". Il nome, di origine araba, sta per "rivolgimento" e ricorda i momenti parossistici, vere e proprie eruzioni, durante le quali la forza del gas intrappolato negli strati più profondi, fa innalzare le coltri argillose persino con vere e proprie esplosioni. A Floristella le Maccalube si aprono nel bel mezzo dell´area boscata e danno l´impressione di un piccolo deserto punteggiato dalle sorgenti gorgoglianti di metano ed arrossate dagli ossidi di ferro e manganese.
Forni
Il fenomeno é causato in genere dalla emissione dal sottosuolo di gas quali metano, in misura prevalente, ma anche anidride carbonica, ossido di carbonio, idrogeno solforato, ossigeno, azoto, elio che sottoposti, ad elevata pressione, sfuggono attraverso fessure del suolo e nella loro ascesa trascinano argille e sabbie imbibite di acque sotterranee. I gas derivano dalla decomposizione della sostanza organica intercalata nei granelli argillosi e sabbiosi. In altri casi l´espulsione si verifica per la liquefazione dell´argilla a causa della lenta imbibizione delle acque. Le argille rigonfiate dall´acqua adsorbita, schizzano verso l´alto sfondando lo strato superficiale.

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