Riserva Naturale Orientata Monte Altesina
Clematis fammula
Posto a Nord-Ovest dal capoluogo di provincia, nel cuore dei Monti Erei, si eleva con la sua cima quasi perfettamente aguzza sulle vallate sottostanti per dominarle maestosamente. Per la sua forma facilmente traguardabile, oltre alla sua posizione centrale, fu scelto dagli Arabi quale punto trigonometrico principale in Sicilia, facendone dipartire da esso i "tre Valli" (Val Demone, Val di Noto e Val di Mazara).
Emerso nel Miocene inferiore, é stato meta di numerose popolazioni indigene che nel corso dei secoli, fin dall'etá del bronzo, vi si sono via via succedute. Tra le guglie rocciose emergono i resti delle strutture di un abitato a più riprese utilizzato fino al medioevo e di una necropoli a grotticelle artificiali scavate nelle emergenze quarzarenitiche.
Il complesso montuoso Altesina-Altesinella, costituito da un´alternanza di depositi siliceo-argillosi appartenenti alla formazione oligo-miocenica del Flysch Numidico, si é originato a
Coeonimpha pamphilus
seguito di imponenti frane sottomarine che generavano correnti di torbida. Facile é infatti rinvenire tra le rocce esempi di selezione granulometrica dovuta alla deposizione a partire dagli elementi di dimensioni maggiori e più pesanti (graded bedding). A testimoniare l´ambiente di deposizione oceanica si rinvengono, inoltre, intercalati alla roccia, numerosi noduli polimetallici, concrezioni sferiche fittamente disseminate sulle piane abissali.
L´affioramento delle quarzareniti numidiche, poco erodibili, conferisce all´area una morfologia
Terebindo
rupestre con picchi molto acclivi: cresta del Monte Altesinella con i suoi m 1.092, le due cime del Monte Altesina di m 1.192 e di m 1.180 e il Monte della Campana di m 1007, circondati da argille bruno tabacco, scagliettate per tettonizzazione e ricche di concrezioni ferruginose.
Al di lá dell'importanza geologica ed archeologica, il sito si segnala quale splendido esempio di integra naturalitá e biodiversitá, e per questo oggi tutelato come area protetta. Le pendici sono ampiamente ricoperte da un bosco di querce latifoglie sempreverdi su cui spicca il Leccio, che rappresenta un'autentica raritá essendo ben oltre i
500 m dal suo piano altitudinale. Ricca e variegata anche la fauna con esemplari di Istrice, Gatto selvatico, unico esempio di felino allo stato libero della fauna italiana, Riccio, Quercino, e cosí via. Sull'Altesina volano e nidificano, inoltre, il Falco pellegrino, la Poiana, lo Sparviero, l'Alloco e il rarissimo Gufo comune. La Riserva, perfettamente fruibile dal pubblico in ogni sua parte, é gestita dall´Azienda Demaniale delle Foreste.